Da quando, nel 2005, è stato introdotto anche in Italia l’incentivo per la realizzazione dei sistemi fotovoltaici, il settore ha registrato una crescita eccezionale. In cinque anni sono stati installati più di 85.000 impianti, per un totale di 1.400 MW prodotti, sufficienti a soddisfare il fabbisogno annuo di 50.000 famiglie. L’obiettivo comunitario tuttavia è molto più ambizioso: raggiungere entro il 2020 una potenza fotovoltaica di 8.000 MW
L’incentivo economico statale specifico per il fotovoltaico prende il nome di “conto energia” e remunera in modo diretto l’energia prodotta dall’impianto, a un tasso prestabilito, per la durata di 20 anni. Il meccanismo è semplice: il conto energia permette di consumare istantaneamente l’energia prodotta dall’impianto (ottenendo un risparmio in bolletta), di vendere a prezzi garantiti l’energia prodotta in eccesso immettendola in rete, di usare il valore economico dell’energia immessa a rimborso, nella bolletta elettrica, dei costi energetici sostenuti durante l’anno (il cosiddetto regime di “scambio sul posto”).
Lo scambio sul posto è un sistema adatto soprattutto ai privati e alle piccole-medie imprese, e prevede di realizzare un impianto che lavori in interscambio con la rete elettrica, immettendovi l’energia prodotta ma non consumata istantaneamente. Con questo sistema, l’energia viene consegnata al GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) ricevendo un contributo in conto scambio; se la produzione dell’impianto fotovoltaico non è sufficiente a soddisfare il proprio fabbisogno, si acquista l'energia pagando una normale bolletta. Il GSE compensa l’energia non consumata ed immessa in rete secondo tariffe di contributo allo scambio basate sul valore di mercato dell’energia.
Nel caso in cui si scelga il sistema di vendita integrale, tutta l’energia prodotta viene invece venduta secondo le tariffe incentivate stabilite dall’Acquirente Unico, che non possono essere rinegoziate.
Per accedere all’incentivo, gli impianti fotovoltaici devono rispondere ad alcuni requisiti: avere una potenza nominale superiore a 1 kW, esser connessi alla rete pubblica, essere certificati.
La nuova versione del conto energia in vigore dal 1 gennaio 2011 (durata fino a fine 2013), classifica gli impianti secondo 6 diverse fasce di potenza e 2 tipologie, a seconda che siano realizzati o meno su edifici. Le nuove tariffe fissate sono diverse da quelle del passato, e vengono trattati in modo particolare gli impianti integrati con caratteristiche innovative, gli impianti a concentrazione e quelli realizzati su serre, pensiline, pergole e tettoie. Non è cambiata invece la maggiorazione del 10% delle tariffe per gli impianti realizzati in sostituzione di coperture eternit bonificate (in questo caso va inoltre considerata la detrazione del 55% sul costo del tetto in quanto intervento a favore del risparmio energetico).
Tariffe 2011
dalla entrata in vigore dell'impianto
Nel 2012 e 2013 la tariffe saranno ridotte del 6% ogni anno.